Un documentario di Matteo Fresi

Prodotto da Epica Film

Giovedì 27 Novembre 2014 alle h. 22:00

Cinema Fratelli Marx (Corso Belgio 53, Torino)

Proiezione del documentario DDR – Diversi dal resto

Regia di Matteo Fresi

Interverranno il regista e i protagonisti del documentario

Prevendite disponibili presso le casse del cinema

LA STORIA

La poetica dell’ordinario nello straordinario, il fulgido splendore della malinconia, la rincorsa di un destino cui si è deciso di appartenere. Questi sono i chiodi che fissano la storia dei Perturbazione in una cornice anche ironica ma mai scontata. Un anno intero di riprese hanno portato il regista e la troupe (a tratti) a considerarsi quasi parte del gruppo, per poi tornare in fase di montaggio ad analizzare quanto era successo, quanto era stato filmato, con la necessaria distanza e l’imprescindibile distacco di chi deve restituire al mondo una storia intima. La storia di sei esseri umani che hanno mirato al festival di Sanremo come fanno gli assetati nel deserto con il proverbiale miraggio del distributore di bibite fresche.

La sala prove, il tour, la lavorazione del disco, le camere d’albergo, i personaggi di contorno: illustri o meno, fino agli abbracci nel camerino del Teatro Ariston.

Diversi dal resto non è un film dedicato ai fan del gruppo, ai curiosi che vogliono spiare il dietro le quinte. È un film che intende esplorare e documentare le sfaccettature di un percorso che parte dalla provincia e arriva nelle case dei milioni di telespettatori che seguono il festival della canzone italiana.

L’idea di un documentario sui Perturbazione nasce nel marzo del 2013, quando Matteo Fresi inizia a seguire il gruppo durante la composizione e la successiva incisione di Musica X. Durante quel periodo i Perturbazione esprimono il loro desiderio di partecipare a Sanremo, o per lo meno di provarci. Da questo momento parte la fase di ricerca, di sviluppo e di riprese del film.

Matteo Fresi inizia a seguirli non solo in tutte le fasi di lavorazione del disco, ma anche nei loro momenti più intimi e familiari, nell’intimità che si crea in vent’anni di conoscenza e di lavoro fianco a fianco, come una squadra unita anche di fronte alle difficoltà.

I caratteri, forti e spesso contrastanti dei sei personaggi, vengono fuori durante le interviste con le litigate e le discussioni messe poi a tacere dalla voglia di andare avanti verso un unico obiettivo.

Il lavoro e la fatica che c’è dietro ogni produzione artistica emergono attraverso le immagini riprese in sala prove, le canzoni suonate e risuonate più volte, fino alla perfezione.

Ma il lavoro e la fatica molto spesso, non si trasformano in un adeguato riconoscimento economico, in un bisogno di stabilità e di tranquillità che tutte le persone desiderano: così, la routine e i bisogni di tutti i giorni spesso prendono il sopravvento sull’arte e sulla musica.

Questo tema, molto sentito – soprattutto fra i trentenni e i quarantenni – si mescola e si sovrappone a un altro tema: per tutta la loro carriera, i Perturbazione sono stati considerati dei perenni emergenti, dei musicisti indipendenti (rispetto a cosa non si capisce bene) che hanno ancora tanta strada da fare prima di meritarsi il successo. Per poi rischiare di essere considerati, superata la fatidica soglia dei quarant’anni, troppo “anziani” per essere delle rockstar e per affascinare un pubblico giovane.

Da una parte indipendenti e dall’altra emergenti: due categorie ben note nel mondo non solo della musica, ma anche dell’arte, che – pericolosissime – rischiano di emarginare il gruppo. Può infatti una band con un pubblico così definito non venire snaturato nel calderone dell’Ariston? Come può non cedere ai bagliori del troppo successo?

Il film non va considerato come un prodotto puramente biografico o agiografico. Racconta sì della storia di un gruppo di persone, ripercorrendone gli esordi e seguendoli per un particolare momento della loro vita, ma lo fa senza intenti celebrativi e senza addentrarsi nel particolare della curiosità biografica.

Pur inserendosi nel panorama dei documentari musicali, Diversi dal resto privilegia il racconto emozionale di una band presa come esempio: così da raccontare non solo la loro storia, ma i desideri e le frustrazioni degli artisti di oggi.

 PERTURBAZIONE: I Protagonisti

Sono uno dei principali gruppi pop/rock italiani dei nostri anni. Nati a Rivoli, alle porte di Torino, hanno segnato la musica nazionale grazie a una manciata di album fra i più significativi dell’ultimo decennio. Dopo l’esordio nel ‘98 (Waiting to Happen e 36) è arrivato il passaggio alla lingua italiana e con esso lalbum della svolta, In circolo: uno dei dischi di maggior rilievo della contemporaneità nazionale. Considerato dal mensile “Rolling Stone” come uno dei 100 dischi più belli di sempre della musica italiana, In circolo è stato ripubblicato in una versione doppia e celebrativa per il suo decennale. Canzoni allo specchio e Pianissimo Fortissimo completano una sorta di trilogia della “formazione” e anticipano Del nostro tempo rubato (2010), lalbum linguisticamente più maturo della band piemontese. Titolari di una forte identità legata allincrocio tra strumentazione rock, elettronica e classica, nonché di molti progetti paralleli (Concerto per disegnatore e orchestra, dove Tommaso disegna e gli altri suonano; Le città viste dal basso, spettacolo teatrale che coinvolge di volta in volta diversi colleghi – amici – complici; Maciste, e più recentemente The General di Buster Keaton, dove sonorizzano dal vivo le pellicole con inedite colonne sonore), i Perturbazione incarnano ormai più una factory creativa che un semplice gruppo di artisti. Il loro sesto disco , prodotto da Max Casacci (Subsonica) e intitolato Musica X, è stato distribuito in un primo tempo in allegato a XL di Repubblica (Maggio 2013): 10 nuovi brani, con specialissimi ospiti (I Cani, Erica Mou e Luca Carboni). Dopo il singolo La Vita Davanti e dopo un primo tour che valica anche gli italici confini, la band con L’Unica e L’Italia vista dal bar partecipa alla 64esima edizione del Festival di Sanremo: ancor prima dell’esibizione si aggiudica il plauso dell’Accademia della Crusca per i miglior testi in gara;  si posiziona al 4° posto nel televoto sia nella 1° che nell’ultima serata (6° nella classifica generale);  vince il  Premio Critica Radio/Tv/Web della Sala Stampa Lucio Dalla, il Premio 100 Radio e il Premio Blog Macchia Nera assegnato al Dopo Festival e ristampa (sempre con Mescal) quello che sarà l’album più longevo della loro carriera. A questo punto – dopo una lunga serie di appuntamenti promozionali – i Perturbazione sono risaliti sul furgone per affrontare on the road la stagione dei festival e dei concerti fino ad arrivare a lambire l’autunno; tra una tappa e l’altra – mentre le visualizzazioni del video L’Unica superavano il 1.800.000 clic –  i Perturbazione rispondevano all’invito di Paolo Fresu per aiutare le popolazioni della Sardegna colpite dall’alluvione dello scorso Novembre; raccoglievano la proposta di Fabio Fazio di chiudere – in diretta, live – le prime 4 puntate di Che Fuori Tempo Che Fa su Rai Tre, suonando all’interno di musei che ospitavano le mostre pittoriche dei più celebri Maestri (Chagall, De Chirico, Pinturicchio, Van Gogh) e contemporaneamente consegnavano alle radio il nuovo e ultimo singolo, I Baci Vietati, cantato con Luca Carboni.

Matteo Fresi: Autore e Regista

E’ nato a Torino nel dicembre del 1982. Si è laureato nel 2005 in Storia dell’Arte, con il massimo dei voti, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino. Ha conseguito il Master Biennale in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden nel 2007. Dal 2007 tiene, per conto della Scuola Holden, corsi di cinema e scrittura creativa. Dal 2008 insegna scrittura cinematografica nel corso “Palestra cinema” sempre della Scuola Holden.

Come regista, dal 2007, ha partecipato alla finale del concorso internazionale per cortometraggi 120 anni in 120 secondi, ha realizzato numerosi booktrailer, tra i quali quello per il Concorso Lingua madre patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino. Ha realizzato e collaborato a numerosi cortometraggi, tra i quali Le bolle di Marat per il quale ha avuto il piacere di dirigere attori quali Valerio Binasco, Franco Ravera, Carlo Orlando e Eva Cambiale. Ha diretto alcuni videoclip, fra cui La vita davanti dei Perturbazione. Ha anche curato interamente il making of del disco Musica X prodotto da Max Casacci dei Subsonica e alcuni video istituzionali della Scuola Holden. Come sceneggiatore, oltre ai lavori sopraindicati, ha scritto il documentario The legend of the blue fish, patrocinato dalla Regione Sicilia.

è autore e regista del documentario Diversi dal resto, che racconta la storia del gruppo musicale Perturbazione dalla provincia di Torino al palco dell’Ariston.

è inoltre autore e regista del documentario Messaggeri del Mare, attualmente in fase di sviluppo, che narra la storia di Pierluigi Costa e Lionel Carden, due nuotatori che, senza agonismo e senza muta, coprono grandi distante marine per portare avanti il loro messaggio ecologico.

Rossano Lo Mele: Co-Autore

 

Nasce a Foggia nel 1972, e, poco dopo la nascita, si trasferisce con la famiglia a Torino.

Si diploma alla Scuola Holden di Alessandro Baricco, e contemporaneamente si laurea in lettere moderne all’Università di Torino, con una tesi sul rapporto fra post modernismo e popular music.

Musicista e accanito lettore, è co-fondatore e batterista dei Perturbazione, dove dal 1988 suona la batteria.

Molto di suo è presente ne le Città viste dal basso, spettacolo musicale diverso a seconda della città dove viene ospitato. La prima rappresentazione è a Modena nel 2005, e la città viene raccontata attraverso la letteratura e la musica prodotte dal secondo dopoguerra agli anni Duemila. In base alla città che ospita lo spettacolo, si alternano sul palco ospiti e cantanti “locali”, come i Baustelle, Le Luci Della Centrale Elettrica, Andrea Mirò, Nada, Dente…

Nel frattempo, si dedica al giornalismo e all’insegnamento: per l’Università Cattolica di Milano tiene da anni un corso legato ai cultural studies connessi al mondo della popular music, e per la Scuola Holden cura corsi di scrittura giornalistica. Per la Scuola Holden ha anche diretto l’opera “Scrivere”, edita da De Agostini. Ha lavorato in tv per la trasmissione “Le Invasioni Barbariche” (LA7) e in radio per Radio Due Rai come regista e consulente letterario.

Ha collaborato al lancio del mensile IL (Il Sole 24 Ore), scritto per Specchio de La Stampa, per il gruppo L’Espresso e per i periodici Grazia e GQ. Ha pubblicato racconti per editori come Minimum Fax e Doppio Zero. E’ direttore editoriale del mensile Rumore, nonché fondatore e co -direttore di “BNow”, il primo app-magazine musicale italiano.

Epica Film – La casa di produzione

Società cinematografica nata nel 2008 a Torino, Epica Film si occupa di scrittura, produzione, ripresa e post-produzione di materiale audiovisivo di varia natura: pubblicità, videoclip, documentari, lungometraggi.

Sin dallinizio, la natura della casa di produzione è versatile e sfaccettata: attenta al sociale e rivolta principalmente alle fasce detà più giovani, si occupa di scrittura, produzione e post-produzione multimediale.

Il primo lavoro di Epica Film è la produzione esecutiva di Demons Twilight – Lontano dalla luce, lungometraggio desordio di Federico Lagna, distribuito da Minerva Pictures.

Una delle prime collaborazioni è quella con Current TV, finalizzata alla realizzazione di servizi giornalistici/inchiesta.
Nel 2011, per Slow Food, Epica Film produce e gira docu-fiction di presentazione di quattro presidi, coinvolgendo altrettanti licei e istituti professionali del territorio.

Con Telecom Italia, la casa di produzione si occupa nel 2010, nel 2011 e nel 2012 di pubblicità progresso, allinterno dei progetti Navigare Sicuri e Navigare Insieme.

Epica Film è da sempre attiva anche nellambiente musicale: cura la post-produzione del videoclip Bevo dei Ministri, produce Dipendente pubblico dei Verlaine, cura la post-produzione del cofanetto Garbo Live e cura la produzione, nel 2013, di due videoclip dei Perturbazione: La vita davanti e Musica X.

Marco Ponti, regista di Santa Maradona, sceglie Epica Film per la post-produzione e la color correction del documentario Constellations (http://vimeo.com/21013362). Fra il 2012 e il 20134Epica Film cura i contenuti video della Scuola Holden, gli spot e i video promozionali del progetto Holden Reborn.

Epica Film sta inoltre seguendo la produzione del documentario PAIS – Tutto il mondo in un paese, di Alessandra Grassi, documentario che ha vinto il bando per lo sviluppo della Film Commission Torino Piemonte.