Rumori di fondo, vento e uno scorcio dai toni americani. Un uomo striscia al suo interno; è nudo, tormentato e imprigionato in un dono importante e al contempo scomodo: il dono di “sentire intensamente il dolore degli altri” e in particolare di certe donne affette dal “mal di vivere”. È proprio una di queste donne “l’Ospite Emotiva” di Lory Muratti; l’uomo si racconta tra condanna e redenzione affrontando in prima persona il “Becchino Lisergico” che lo ha rinchiuso in questa insolita prigione psicologica.