MARIO VENUTIMARIO VENUTIMARIO VENUTI

Genere: Pop d’autore

Mario Venuti è nato a Siracusa, ma ha vissuto anche a Messina, a Palermo e, ovviamente, a Catania, che è tuttora la sua città. Prima di intraprendere la via solista, quest’artista siciliano a tutto tondo, ha fatto parte – da fondatore – di una delle band a tutt’oggi oggetto di culto; i mai dimenticati Denovo.

L’esordio parte col botto: il primo disco di Mario Venuti, “Un po’ di febbre” (1994), include il singolo “Fortuna”, grande hit radiofonica, tanto convincente da fruttare persino una cover in portoghese dei Brazilian Love Affairs, entrata in classifica anche in Italia.  Di Mario si accorgono in molti, anche quando collabora all’album d’esordio di una giovane artista catanese, scoperta dal suo ex manager, Francesco Virlinzi. Si chiama Carmen Consoli e il disco è “Due parole”: lui co-firma “Amore di plastica”, presentato a Sanremo Giovani nel 1996, e “La semplicità”.

In quell’anno, esce anche il suo secondo album da solista, “Microclima”. Sempre nel 1996, a pochi mesi di distanza dall’uscita di “Microclima”, riceve il Premio Max Generation e l’anno seguente partecipa a Sanremo Giovani con un brano di grande intensità e immediatezza, “Il più bravo del reame”, preludio a un nuovo album che sposa insieme passato e presente della sua produzione, accostando alcuni classici dei Denovo ai principali momenti artistici della sua carriera solista: intitolato “Mai Come Ieri” (Giugno’98), frutta a Mario un nuovo grande successo con il brano omonimo, cantato in coppia con Carmen Consoli.

A Gennaio del 2003 viene pubblicato “Grandimprese”. Dieci canzoni, anticipate dal singolo “Veramente”, tra cui spicca anche una cover di “Monnalisa” di Ivan Graziani. La popolarità di Mario esplode attraverso la radio e le televisioni che trasmettono, senza sosta, “Veramente” e il relativo videoclip.

Arriviamo a Marzo 2004, Mario sale sul palco di Sanremo, per la 54° edizione del Festival della Canzone Italiana; la sua “Crudele” vince due premi importanti e prestigiosi: il Premio Mia Martini /Premio della Critica, e il Premio Radio e TV Private.

Il pubblico, critica e colleghi gli regalano elogi e apprezzamenti sinceri e continui. Scrive per Raf, come per Sirya e la sua “Echi d’infinito” vincerà Sanremo 2005, nella sezione donne, cantata da Antonella Ruggiero.

Il 3 marzo 2006, per Universal, esce “Magneti”. È un po’ la chiusura di un cerchio, musicale e lirico: “Qualcosa brucia ancora”, il primo singolo, è una canzone scritta d’istinto, dove la coscienza del proprio star bene non impedisce che qualcosa, appunto, bruci ancora. Con Arancia Sonora, la band che lo accompagna da parecchi anni e che ha coprodotto il cd, porta alla 56esima edizione del Festival di Sanremo il brano “Un altro posto nel mondo”. Il brano vince il premio Lunezia e nel 2008 otterrà la nomination ai Nastri D’Argento come migliore canzone originale del film Agente Matrimoniale prodotto da Eleonora Giorgi.

All’indomani della partecipazione a Sanremo, Venuti parte in tour con Arancia Sonora. Il “Magneti tour 2006”, dopo una parentesi teatrale invernale e una estiva all’aperto, approda al Teatro Greco di Taormina; in questa occasione viene registrato il primo DVD dell’artista catanese, “Materia Viva”, per la regia di Marco Amato, pubblicato i primi di dicembre da Universal Music Italia.

Sul finire del 2006, sempre in compagnia di Arancia Sonora, partecipa al progetto ‘Ciuri – Un tributo alla musica siciliana’; con ‘Ciuri’ Mario Venuti e Arancia Sonora, approdano in Sudamerica, dove sono protagonisti di diversi concerti. Un anno dopo cominciano i lavori per le nuove canzoni, con la consueta collaborazione di Kaballà ai testi; tra queste, “A Ferro e fuoco”, presentata alla 58esima edizione del Festival di Sanremo. In quella occasione, dopo più di venti anni, si esibisce sul palco del Teatro Ariston insieme ai Denovo. L’uscita del nuovo brano sancisce la pubblicazione del primo greatest hits, “L’officina del fantastico”, che ripercorre quattordici anni di successi e propone tre nuovi brani: “A ferro e fuoco”, “L’officina del fantastico” e “Gli amanti di domani”.

Ad ottobre 2009, anticipato dal singolo “Una pallottola e un fiore”, Mario pubblica il settimo album da solista, “Recidivo”. Il lavoro dell’artista siciliano è composto da 12 brani (11 scritti a 4 mani con Kaballà e uno scritto da Massimo Greco) e contiene 3 duetti: Franco Battiato canta nel brano Spleen#132, Carmen Consoli nel brano “La vita come viene” e Cesare Cremonini ne “Un cuore giovane”.

Nel 2010, interpreta Pilato nel musical Jesus Christ Superstar (regia di Massimo Romeo Piparo), dove recita al fianco di Matteo Becucci ,Simona Bencini e Max Gazzè, spettacolo che dopo l’anteprima nazionale al Teatro Greco di Tindari lo porterà da settembre 2010 a febbraio del 2011 nei più importanti teatri italiani. L’anno seguente – il 25 giugno – canta a Molfetta (BA) con Stewart Copeland, batterista dei Police che lo vuole fortemente per il brano “Strange Things Happen”.

Nel 2012 pubblica “L’Ultimo Romantico”: dall’album vengono estratti tre singoli: “Quello che ci Manca”, “Fammi il Piacere”, e “Trasformazioni”.

Nel 2013, trentesimo anno dalla fondazione della band (1983-2013), vengono ritrovate delle registrazioni inedite dei Denovo e il 19 aprile 2014 viene pubblicato il vinile “Kamikaze Bohemien”, che segna il ritorno sulle scene discografiche della band catanese a distanza di 25 anni dall’ultima pubblicazione.

A settembre del 2014 esce l’album “Il Tramonto dell’Occidente” scritto e musicato con Francesco Bianconi e Kaballà, rappresentato dai singoli “Ventre della città”e “Il tramonto”.

Nel 2016 decide di rivisitare con gli Urban Fabula in chiave Jazz i classici della canzone italiana e internazionale e canzoni del proprio repertorio, dando vita al progetto Mario Meets Jazz.

Nel 2017 pubblica “Motore di vita” (Microclima-Puntoeacapo/Believe Digital) dall’album vengono estratti tre singoli, “Caduto dalle stelle “ grande successo radiofonico “Tutto questo mare” e “Lasciati amare”; a seguire il lungo “MOTORE DI VITA TOUR” con l’artista e la sua band impegnanti tra piazze e teatri a mettere in scena il ricco repertorio.

Da qui in poi il lavoro si è concentrato in studio per scrivere con l’amico di sempre Kaballà le canzoni che sono confluite nel 10° album di Mario Venuti in uscita Venerdì 31 Maggio 2019.